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Conto Energia

La Finanziaria 2007 incentiva il risparmio energetico 

Finanziaria e risparmio energetico. La manovra contiene molte disposizioni che incentivano gli italiani a scegliere forme di energia "pulita" e a sviluppare tecnologie innovative che aiutino la sostenibilità ambientale, migliorando la gestione dei consumi energetici. Si tratta soprattutto di benefici fiscali a tutto vantaggio dei consumatori che potranno così portare in detrazione quelle spese sostenute per pannelli solari, rinnovo di infissi o sostituzione della vecchia caldaia e del frigorifero che consumano tanto. Ma non solo. Le nuove norme permettono anche alle amministrazioni locali di applicare un'aliquota Ici agevolata in favore di chi installa impianti a fonte energetica rinnovabile per uso domestico e di subordinare il rilascio del permesso di costruire alla certificazione energetica dell'edificio. Incentivi, poi, a imprese e a operatori che investono nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, attraverso il rilascio di certificati verdi, o in alternativa, e su richiesta del produttore, con la remunerazione in base a una tariffa onnicomprensiva. Da evidenziare, infine, l'istituzione del Fondo per il risparmio e l'efficienza energetica per finanziare campagne informative per la sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo e per sensibilizzare gli utenti a spegnere gli elettrodomestici dotati di stand-by. Dal 2010, infatti, sarà vietata la vendita di elettrodomestici inferiori alla classe A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3 per gli interni degli appartamenti e l'anno successivo, il divieto scatterà per l'importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza e di elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere il collegamento con la rete elettrica. Ma ecco, nel dettaglio e in ordine alfabetico, tutte le novità sul risparmio energetico previste nella Finanziaria per il 2008.

Costruzioni e certificazione energetica (articolo 1, comma 288). In attesa dell'attuazione delle nuove norme sul rendimento energetico in edilizia, dal 2009, previsto che il rilascio del permesso di costruire sia subordinato alla certificazione energetica dell'edificio (articolo 6, Dlgs 192/2005) e delle caratteristiche strutturali dell'immobile che consentano risparmi idrici e reimpiego delle acque meteoriche.

Edifici di nuova costruzione ed energia rinnovabile (articolo 1, comma 289). Dal 1° gennaio 2009, stabilito che i regolamenti comunali, che disciplinano le modalità costruttive, devono prevedere, per gli edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del permesso di costruire, l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che garantiscano per ciascuna abitazione almeno 1 Kw di energia. Per i fabbricati industriali con superficie non inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica minima viene fissata in 5 Kw.

Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (articolo 2, commi da 143 a 157). Prevista una nuova disciplina di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, relativamente agli impianti entrati in funzione dal 1° gennaio 2008. Due i meccanismi alternativi di incentivazione a seconda della potenza nominale media annua dell'impianto. E così, per gli impianti di potenza nominale media annua superiore a 1 MW (megawatt), previsto il rilascio dei cosiddetti certificati verdi, della durata di 15 anni, di valore variabile a seconda della fonte utilizzata. A partire dal 2008, i certificati verdi hanno un valore unitario pari a 1 MW e vengono emessi dal Gestore dei servizi elettrici (Gse). Da evidenziare la conferma del divieto, per aver al certificato verde, di incentivare produzioni di energia elettrica che non utilizzino in maniera effettiva le fonti rinnovabili. Previsto, poi, che gli impianti entrati in esercizio prima del 1.01.2008, aventi diritto ai certificati verdi, continuano a beneficiare degli stessi in misura corrispondente alla produzione netta di energia elettrica. Per gli impianti, invece, di potenza nominale media annua inferiore a 1 MW e su richiesta del produttore, in alternativa ai certificati verdi, la produzione di energia elettrica può essere remunerata da una tariffa onnicomprensiva, anch'essa variabile a seconda della fonte utilizzata, sempre per un periodo di 15 anni, e il cui importo può essere modificato, ogni 3 anni, da un decreto del ministero dello Sviluppo economico. Previsto, infine, per il periodo 2007-2012, l'aumento dello 0,75% annuo della quota minima di energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili da immettere nel sistema elettrico nazionale.

Fondo per lo sviluppo dell'idrogeno (articolo 2, comma 176). Istituito, presso il ministero dell'Ambiente, il Fondo per la piattaforma italiana per lo sviluppo dell'idrogeno e delle celle a combustibile, con dotazione di 10 milioni di euro per il 2008, al fine di garantire la ricerca sull'idrogeno prodotto con l'impiego di fonti energetiche nuove e rinnovabili.

Fonti energetiche rinnovabili (articolo 2, commi da 158 a 163). Stabilite modifiche alla disciplina delle procedure autorizzative di impianti alimentati da fonti rinnovabili, con maggiori poteri in capo alle amministrazioni locali. Istituito, poi, un Fondo per il risparmio e l'efficienza energetica con una dotazione di un milione di euro, per finanziare campagne informative per la sostituzione delle lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo, per migliorare l'efficienza dell'illuminazione pubblica e per sensibilizzare gli utenti a spegnere gli elettrodomestici dotati di stand-by. Dal 2010 vietata la vendita di elettrodomestici inferiori alla classe A e di motori elettrici appartenenti alla classe 3 per gli interni degli appartamenti. Dal 2011 vietata, inoltre, l'importazione, la distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza e di elettrodomestici privi di un dispositivo per interrompere il collegamento con la rete elettrica. Obbligo, infine, per il Gestore di rete di connettere prioritariamente alla rete gli impianti che generano energia elettrica da fonti rinnovabili.

Gpl in zona di montagna e teleriscaldamento (articolo 1, comma 240). Prevista la proroga all'anno d'imposta 2008 delle agevolazioni fiscali per il gasolio e il gpl utilizzati in zone montane e per le reti di riscaldamento alimentate a biomassa o energia geotermica. Ici e fonti rinnovabili (articolo 1, comma 6). Dal 2009, prevista la facoltà per i Comuni di applicare un'aliquota agevolata Ici inferiore al 4 per mille in favore di coloro che installano impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico. L'agevolazione si applica per la durata massima di 3 anni per gli impianti solari termici e di 5 anni per tutti gli altri tipi di fonti rinnovabili.

Impianti di climatizzazione invernale (articolo 1, comma 286). La detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente spetta anche per le spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza energetica e di impianti geotermici "a bassa entalpia", che sono quelli che sfruttano il sottosuolo come serbatoio termico.

Impianti fotovoltaici (articolo 2, commi 173 e 174). Per l'applicazione di tariffe incentivanti, stabilito il rientro ex lege nella tipologia degli "impianti fotovoltaici con integrazione architettonica" degli impianti fotovoltaici di cui sono responsabili gli enti locali. Stabilito, inoltre, per tali impianti il rilascio di un'autorizzazione unica di costruzione ed esercizio a seguito di un procedimento unico per il complesso degli impianti.

Incentivi alle fonti energetiche rinnovabili (articolo 2, commi da 136 a 140). Gli incentivi per la promozione delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili sono concessi ai soli impianti realizzati e operativi. Viene previsto, inoltre, che il regime di incentivi derivanti dalla tassazione sugli oli minerali (articolo 8, legge 448/1998) sia applicabile anche nel caso in cui la persona giuridica gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o a energia geotermica coincida con la persona giuridica utilizzatore dell'energia. Infine, per promuovere l'uso di biocarburanti per autotrazione, la quota minima da immettere al consumo nel 2009 è elevata al 3% di tutto il carburante, benzina e gasolio, immesso al consumo nell'anno solare precedente, calcolata sulla base del tenore energetico. Per il 2008, invece, la quota resta fissata al 2 per cento.

Riqualificazione energetica degli edifici (articolo 1, commi da 20 a 24). Stabilita la proroga di alcune agevolazioni fiscali in materia di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio previste dalla Finanziaria per il 2007. In particolare, slitta dal 31 dicembre 2007 al 31 dicembre 2010 il termine entro il quale devono essere sostenute (e documentate) le spese per la riqualificazione energetica degli edifici, per interventi su strutture opache verticali (pareti), orizzontali (pavimenti) e finestre, per l'installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Le disposizioni si applicano anche per la sostituzione intera o parziale di impianti di climatizzazione invernale non a condensazione, sostenute entro il 31 dicembre 2009. La detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del contribuente, spetta fino a un tetto massimo di 100mila euro per interventi di riqualificazione degli interi edifici. Spetta, invece, fino a un massimo di 60mila euro, per le spese sostenute per rinnovare gli infissi, isolare pareti, soffitti e pavimenti, con la finalità di ridurre le dispersioni termiche, oltre che per l'installazione di pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua. La spesa è autorizzata nel limite di 2 milioni di euro l'anno. Da segnalare, infine, che per tutti gli interventi la detrazione può essere ripartita, a scelta del contribuente, in quote annuali di pari importo (minimo tre, massimo dieci).

Rottamazione di frigoriferi e congelatori (articolo 1, comma 20). Per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2010, per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazioni con analoghi apparecchi di classe energetica non inferiore ad A+ spetta una detrazione dall'imposta lorda per una quota pari al 20 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a un valore massimo della detrazione di 200 euro per ciascun apparecchio, in un'unica rata. Previsti, poi, benefici anche per quanto riguarda i motori elettrici: chi acquista ed installa motori elettrici ad alta efficienza potrà godere di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 1.500 euro. Lo sgravio si applica per l'installazione di motori di potenza elettrica compresa tra 5 e 90 Kw. L'industria, infine, che acquista e installa "inverter" (variatori di velocità) su impianti con potenza elettrica tra 7,5 e 90 kw, potrà usufruire di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 1.500 euro.

Cos'è e come funziona il conto energia

Chi decide di installare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica in casa, nella propria azienda o nell'edilizia pubblica, non gode solo di detrazioni fiscali: ha anche a disposizione un sistema di incentivi statali legati alla messa in rete dell'energia generata ed erogati in "conto energia". Infatti, al proprietario di un impianto fotovoltaico che sia connesso alla rete elettrica nazionale e che abbia una potenza nominale non inferiore a 1 Kw, viene corrisposta una speciale tariffa agevolata dal gestore del sistema elettrico nazionale (Gse) per l'energia prodotta. In questo modo il proprietario percepisce ogni mese e per 20 anni una retribuzione legata alla quantità di energia che riesce a generare.

Tipologie
Gli incentivi dipendono dal tipo di impianto fotovoltaico. Si dice "parzialmente integrato" quando i pannelli solari sono situati in modo complanare agli elementi dell'edificio: sono cioè appoggiati sulle superfici esterne della casa (tetti, terrazzi, muri) o sui componenti di arredo urbano. Un impianto è invece "integrato" quando sostituisce le strutture di copertura, i tetti, le facciate degli edifici, i vetri delle finestre, le persiane. Infine, si dice "non integrato" quando è installato al suolo o comunque in modo non complanare rispetto alle superfici di sostegno.


Incentivi
Le tariffe per l'energia prodotta da impianti entrati in esercizio dopo il 13/4/07 e prima del 31/12/08 (nuovo conto energia, secondo il decreto ministeriale del 19/02/07), in euro, sono:

Tipologia di impianto

Potenza (Kw)

Non integrato

Parzialmente integrato

integrato

1≤P≤3

0,40

0,44

0,49

3<P≤20

0,38

0,42

0,46

P>20

0,36

0,40

0,44


La cessione dell'energia alla rete può avvenire attraverso due modalità: il proprietario dei pannelli solari può autoconsumare l'energia prodotta e vendere tutta quella non utilizzata oppure optare per un regime di "scambio sul posto" (per i soli impianti fino a 20 Kw), grazie al quale può cedere l'energia in surplus e ottenerne altra dalla rete (di notte, o nei momenti in cui c'è meno luce). In questo caso alla bolletta sarà applicato uno sconto pari al valore dell'energia ceduta.

Cosa fare
Chi vuole installare un impianto fotovoltaico deve rivolgersi a un progettista o a una ditta installatrice specializzata in questo campo. Contemporaneamente deve chiedere l'autorizzazione al Comune di appartenenza e inoltrare al gestore della rete elettrica locale (Enel, Acea, Aem, ecc…) il progetto di impianto e la richiesta di connessione alla rete. A quel punto il gestore locale comunica il punto di allacciamento, il preventivo e la durata stimata dei lavori, che il richiedente deve accettare. Al termine della realizzazione il soggetto responsabile dell'impianto informa della conclusione dei lavori il gestore locale che procede all'allacciamento. Entro 60 giorni l'utente manda al gestore nazionale (Gse) la documentazione relativa all'entrata in esercizio dell'impianto e la richiesta di accesso alla tariffa incentivante (seguendo la guida del Gse). Dopo ulteriori 60 giorni Gse comunica all'utente la tariffa riconosciuta.

Banche
Gse ha sottoscritto una convenzione con alcuni istituti di credito per permettere a chi chiede un prestito finalizzato alla costruzione di un impianto fotovoltaico di ripagare il debito cedendo alla banca i crediti di ammissione alle tariffe agevolate.

Guida all'uso dei benefici fiscali sulle ristrutturazioni

DETRAZIONE 55%: per opere che contribuiscono al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.
RIFERIMENTO NORMATIVO: articolo 1 della legge del 26/12/2006 n.296 (prorogata al 31.12.2010 dalla Finanziaia 2008) Tetto massimo di spesa da 30.000 a 100.000 euro (a seconda dell’intervento) con rateizzazione da tre a dieci anni.
DOCUMENTI NECESSARI: attestato di qualificazione energetica firmata da tecnico abilitato e certificazione di efficienza energetica del produttore dell’elemento posto in opera da inviare all’ENEA (http://finanziaria2007.acs.enea.it/): Enea dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile via Anguillarese 301 00123 Santa Maria di Galeria Roma.

DETRAZIONE 36%: per il recupero del patrimonio edilizio residenziale.
RIFERIMENTO NORMATIVO: articolo 1 commi 387/388 della legge finanziaria (296/2007) con proroga sino 31/12/2010 (Finanziaria 2008) dello sconto Irpef. Tetto massimo 48.000 euro per unità immobiliare con rateizzazione in dieci anni (cinque anni chi ha già compiuto 75 ann, tre anni per gli ultraottantenni). ­
DOCUMENTI NECESSARI: 1) modello di comunicazione (disponibile presso tutti gli uffici e sul sito delle Entrate www.agenziaentrate.it) da inviare a inizio lavori con raccomandata al Centro operativo di Pescara via Rio Sparto 21, 65129 Pescara e comunicazione specifica alla Asl se le opere sono soggetti alle norme sulla sicurezza sul lavoro; gli altri documenti possono essere autocertificati ed esibiti a richiesta; 2) a seconda della tipologia degli interventi, al Comune vanno presentati la Dia o il permesso a costruire; in alcuni casi (da verificare in base al regolamento edilizio locale), come per esempio la sostituzione degli impianti idrico-sanitari, non serve alcuna comunicazione; Dia: denuncia inizio attività, va presentata 30 giorni prima dell’inizio dei lavori accompagnata da una relazione a firma di un progettista abilitato e integrata a fine lavori con un certificato di collaudo. Può essere gratuita o preveder il pagamento di oneri Permesso a costruire: sostituisce la vecchia concessione edilizia. Prevede sempre il pagamento degli oneri concessori e di urbanizzazione e l’assenso esplicito del Comune oltre all’intervento di professionisti abilitati.