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Finanziaria e risparmio energetico. La
manovra contiene molte disposizioni che incentivano gli
italiani a scegliere forme di energia "pulita" e a
sviluppare tecnologie innovative che aiutino la
sostenibilità ambientale, migliorando la gestione dei
consumi energetici. Si tratta soprattutto di benefici
fiscali a tutto vantaggio dei consumatori che potranno
così portare in detrazione quelle spese sostenute per
pannelli solari,
rinnovo di infissi o
sostituzione della vecchia caldaia e del frigorifero
che consumano tanto. Ma non solo. Le nuove norme
permettono anche alle amministrazioni locali di
applicare un'aliquota Ici agevolata in favore di chi
installa impianti a fonte energetica rinnovabile per uso
domestico e di subordinare il rilascio del permesso di
costruire alla certificazione energetica dell'edificio.
Incentivi, poi, a imprese e a operatori che investono
nella produzione di energia elettrica da fonti
rinnovabili, attraverso il rilascio di certificati
verdi, o in alternativa, e su richiesta del produttore,
con la remunerazione in base a una tariffa
onnicomprensiva. Da evidenziare, infine, l'istituzione
del Fondo per il risparmio e l'efficienza energetica per
finanziare campagne informative per la sostituzione
delle lampadine a incandescenza con quelle a basso
consumo e per sensibilizzare gli utenti a
spegnere gli
elettrodomestici dotati di stand-by. Dal
2010, infatti, sarà vietata la vendita di
elettrodomestici inferiori alla classe A e di motori
elettrici appartenenti alla classe 3 per gli interni
degli appartamenti e l'anno successivo, il divieto
scatterà per l'importazione, la distribuzione e la
vendita delle lampadine a incandescenza e di
elettrodomestici privi di un dispositivo per
interrompere il collegamento con la rete elettrica. Ma
ecco, nel dettaglio e in ordine alfabetico, tutte le
novità sul risparmio energetico previste nella
Finanziaria per il 2008.
Costruzioni e certificazione energetica (articolo 1,
comma 288). In attesa dell'attuazione delle nuove
norme sul rendimento energetico in edilizia, dal 2009,
previsto che il rilascio del permesso di costruire sia
subordinato alla certificazione energetica dell'edificio
(articolo 6, Dlgs 192/2005) e delle caratteristiche
strutturali dell'immobile che consentano risparmi idrici
e reimpiego delle acque meteoriche.
Edifici di nuova costruzione ed energia rinnovabile
(articolo 1, comma 289). Dal 1° gennaio 2009,
stabilito che i regolamenti comunali, che disciplinano
le modalità costruttive, devono prevedere, per gli
edifici di nuova costruzione, ai fini del rilascio del
permesso di costruire, l'installazione di impianti di
produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che
garantiscano per ciascuna abitazione almeno 1 Kw di
energia. Per i fabbricati industriali con superficie non
inferiore a 100 metri quadrati, la produzione energetica
minima viene fissata in 5 Kw.
Energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
(articolo 2, commi da 143 a 157). Prevista una nuova
disciplina di incentivazione della produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili, relativamente agli
impianti entrati in funzione dal 1° gennaio 2008. Due i
meccanismi alternativi di incentivazione a seconda della
potenza nominale media annua dell'impianto. E così, per
gli impianti di potenza nominale media annua superiore a
1 MW (megawatt), previsto il rilascio dei cosiddetti
certificati verdi, della durata di 15 anni, di valore
variabile a seconda della fonte utilizzata. A partire
dal 2008, i certificati verdi hanno un valore unitario
pari a 1 MW e vengono emessi dal Gestore dei servizi
elettrici (Gse). Da evidenziare la conferma del divieto,
per aver al certificato verde, di incentivare produzioni
di energia elettrica che non utilizzino in maniera
effettiva le fonti rinnovabili. Previsto, poi, che gli
impianti entrati in esercizio prima del 1.01.2008,
aventi diritto ai certificati verdi, continuano a
beneficiare degli stessi in misura corrispondente alla
produzione netta di energia elettrica. Per gli impianti,
invece, di potenza nominale media annua inferiore a 1 MW
e su richiesta del produttore, in alternativa ai
certificati verdi, la produzione di energia elettrica
può essere remunerata da una tariffa onnicomprensiva,
anch'essa variabile a seconda della fonte utilizzata,
sempre per un periodo di 15 anni, e il cui importo può
essere modificato, ogni 3 anni, da un decreto del
ministero dello Sviluppo economico. Previsto, infine,
per il periodo 2007-2012, l'aumento dello 0,75% annuo
della quota minima di energia elettrica prodotta da
impianti alimentati da fonti rinnovabili da immettere
nel sistema elettrico nazionale.
Fondo per lo sviluppo dell'idrogeno (articolo 2,
comma 176). Istituito, presso il ministero
dell'Ambiente, il Fondo per la piattaforma italiana per
lo sviluppo dell'idrogeno e delle celle a combustibile,
con dotazione di 10 milioni di euro per il 2008, al fine
di garantire la ricerca sull'idrogeno prodotto con
l'impiego di fonti energetiche nuove e rinnovabili.
Fonti energetiche rinnovabili (articolo 2, commi da
158 a 163). Stabilite modifiche alla disciplina
delle procedure autorizzative di impianti alimentati da
fonti rinnovabili, con maggiori poteri in capo alle
amministrazioni locali. Istituito, poi, un Fondo per il
risparmio e l'efficienza energetica con una dotazione di
un milione di euro, per finanziare campagne informative
per la sostituzione delle lampadine a incandescenza con
quelle a basso consumo, per migliorare l'efficienza
dell'illuminazione pubblica e per sensibilizzare gli
utenti a spegnere gli elettrodomestici dotati di
stand-by. Dal 2010 vietata la vendita di
elettrodomestici inferiori alla classe A e di motori
elettrici appartenenti alla classe 3 per gli interni
degli appartamenti. Dal 2011 vietata, inoltre,
l'importazione, la distribuzione e la vendita delle
lampadine a incandescenza e di elettrodomestici privi di
un dispositivo per interrompere il collegamento con la
rete elettrica. Obbligo, infine, per il Gestore di rete
di connettere prioritariamente alla rete gli impianti
che generano energia elettrica da fonti rinnovabili.
Gpl in zona di montagna e teleriscaldamento (articolo
1, comma 240). Prevista la proroga all'anno
d'imposta 2008 delle agevolazioni fiscali per il gasolio
e il gpl utilizzati in zone montane e per le reti di
riscaldamento alimentate a biomassa o energia
geotermica. Ici e fonti rinnovabili (articolo 1, comma
6). Dal 2009, prevista la facoltà per i Comuni di
applicare un'aliquota agevolata Ici inferiore al 4 per
mille in favore di coloro che installano impianti a
fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica
o termica per uso domestico. L'agevolazione si applica
per la durata massima di 3 anni per gli impianti solari
termici e di 5 anni per tutti gli altri tipi di fonti
rinnovabili.
Impianti di climatizzazione invernale (articolo 1,
comma 286). La detrazione dall'imposta lorda per una
quota pari al 55% degli importi rimasti a carico del
contribuente spetta anche per le spese per la
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
con pompe di calore ad alta efficienza energetica e di
impianti geotermici "a bassa entalpia", che sono quelli
che sfruttano il sottosuolo come serbatoio termico.
Impianti fotovoltaici (articolo 2, commi 173 e 174).
Per l'applicazione di tariffe incentivanti, stabilito il
rientro ex lege nella tipologia degli "impianti
fotovoltaici con integrazione architettonica" degli
impianti fotovoltaici di cui sono responsabili gli enti
locali. Stabilito, inoltre, per tali impianti il
rilascio di un'autorizzazione unica di costruzione ed
esercizio a seguito di un procedimento unico per il
complesso degli impianti.
Incentivi alle fonti energetiche rinnovabili
(articolo 2, commi da 136 a 140). Gli incentivi per
la promozione delle fonti rinnovabili per la produzione
di energia elettrica prodotta da fonti energetiche
rinnovabili sono concessi ai soli impianti realizzati e
operativi. Viene previsto, inoltre, che il regime di
incentivi derivanti dalla tassazione sugli oli minerali
(articolo 8, legge 448/1998) sia applicabile anche nel
caso in cui la persona giuridica gestore della rete di
teleriscaldamento alimentata con biomassa o a energia
geotermica coincida con la persona giuridica
utilizzatore dell'energia. Infine, per promuovere l'uso
di biocarburanti per autotrazione, la quota minima da
immettere al consumo nel 2009 è elevata al 3% di tutto
il carburante, benzina e gasolio, immesso al consumo
nell'anno solare precedente, calcolata sulla base del
tenore energetico. Per il 2008, invece, la quota resta
fissata al 2 per cento.
Riqualificazione energetica degli edifici (articolo
1, commi da 20 a 24). Stabilita la proroga di alcune
agevolazioni fiscali in materia di
riqualificazione
energetica del patrimonio edilizio
previste dalla Finanziaria per il 2007. In particolare,
slitta dal 31 dicembre 2007 al 31 dicembre 2010 il
termine entro il quale devono essere sostenute (e
documentate)
le spese per la
riqualificazione energetica degli
edifici, per interventi su strutture opache verticali
(pareti), orizzontali (pavimenti) e finestre, per
l'installazione di pannelli solari per la produzione di
acqua calda e per la sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale. Le disposizioni si applicano
anche per la sostituzione intera o parziale di impianti
di climatizzazione invernale non a condensazione,
sostenute entro il 31 dicembre 2009. La detrazione
dall'imposta lorda per una quota pari al 55% degli
importi rimasti a carico del contribuente, spetta fino a
un tetto massimo di 100mila euro per interventi di
riqualificazione degli interi edifici. Spetta, invece,
fino a un massimo di 60mila euro, per le spese sostenute
per rinnovare gli infissi, isolare pareti, soffitti e
pavimenti, con la finalità di ridurre le dispersioni
termiche, oltre che per l'installazione di pannelli
solari per il riscaldamento dell'acqua. La spesa è
autorizzata nel limite di 2 milioni di euro l'anno. Da
segnalare, infine, che per tutti gli interventi la
detrazione può essere ripartita, a scelta del
contribuente, in quote annuali di pari importo (minimo
tre, massimo dieci).
Rottamazione di frigoriferi e congelatori (articolo
1, comma 20). Per le spese documentate, sostenute
entro il 31 dicembre 2010, per la
sostituzione di
frigoriferi, congelatori e loro
combinazioni con analoghi apparecchi di classe
energetica non inferiore ad A+ spetta una detrazione
dall'imposta lorda per una quota pari al 20 per cento
degli importi rimasti a carico del contribuente, fino a
un valore massimo della detrazione di 200 euro per
ciascun apparecchio, in un'unica rata. Previsti, poi,
benefici anche per quanto riguarda i motori elettrici:
chi acquista ed installa motori elettrici ad alta
efficienza potrà godere di una detrazione del 20% fino
ad un massimo di 1.500 euro. Lo sgravio si applica per
l'installazione di motori di potenza elettrica compresa
tra 5 e 90 Kw. L'industria, infine, che acquista e
installa "inverter" (variatori di velocità) su impianti
con potenza elettrica tra 7,5 e 90 kw, potrà usufruire
di una detrazione del 20% fino ad un massimo di 1.500
euro. |