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I Sabini.
'' Infra Sabinos Latium est; a latere
Picenum, a tergo Umbria, Appenini Jugis Sabinos utrinque
vallantibus.''
Così Plinio definisce l'antico territorio
sabino più esteso di quello attuale.
Lungo il corso del Tevere e a nord-est
del Lazio, a sud degli Umbri e dei Piceni esisteva in
epoca preromana - un gruppo d'Italici comunemente
chiamato Sabello-Sannita.
Ad esso appartenevano le
tribù dei Sabini, dei Marsi e la grande tribù dei
Sanniti. Gli Italici sembra siano scesi in Italia da
nord-est in due ondate successive. I primi apparvero
all'inizio del II° millennio e s'insediarono lungo i
fiumi e i laghi dell'Italia nord-orientale.
La seconda ondata entrò nella Penisola
più tardi verso la fine del II° millennio. La principale
differenza tra quest'ultimi e i primi consisteva nel
fatto che non cremavano ma seppellivano i morti.
Essi furono considerati gli antenati dei
Sabello-Sanniti.
L'identità sabina si perde
progressivamente con la nascita di Roma(VIII secolo a.
C.) attraverso un processo di lenta integrazione nella
sua struttura politica e socio-economica.
L'evoluzione della Sabina è un tutt'uno
con le vicende storiche di Roma e di ogni altro
territorio periferico ad essa.
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