lettera aperta
Date: 08/01/2009 11.48.45

“Diteci dove abitate e quello che lasciate ve lo riportiamo.” Questo cartello si può leggere all’inizio di via Breda ed è, ovviamente, un modo per richiamare l’attenzione di chi getta immondizia di tutti i tipi e dimensioni nel prospiciente fosso. Nel lontano 1971 i miei genitori si innamorarono di questa terra Sabina e l’innamoramento fu così forte e profondo che decisero di acquistare un pezzetto di terra con l’intento di costruire qualcosa per poter poi, magari, poterci venire ad abitare. Il tempo ed i fatti della vita hanno però purtroppo modificato le loro intenzioni primarie ma non il desiderio. Infatti, non appena possibile e sempre più spesso, fuggivano da Roma per rifugiarsi in quello che consideravano il loro paradiso terrestre e dove coltivavano l’orto ed insegnavano a noi figli l’amore per la terra ed il rispetto per le persone. Proprio le persone sono state, come lievito che gonfia la pasta, insegnamento ed esempio di vita per noi – all’epoca – ragazzi. Oggi rimpiango le battute di Elsa a mio padre che quando piantava alberi di natale gli diceva “coiò non fa mica frutti, poi che te magni” (la battuta, ovviamente, era detta in dialetto stretto) sempre profonda e sagace nell’indicare quale fossero le cose e/o le azioni che non erano pertinenti col territorio ed a correggere le azioni dei miei genitori. Altre due figure che ricordo con estremo piacere sono Nello e Luigina che erano anche loro sempre disponibili ad aiutare ed a dare suggerimenti. Quante volte Luigina si presentava con un cesto pieno di frutti di stagione o di ortaggi dicendo “le cose della terra non vanno sprecate”. Per noi ragazzi, poi, c’era l’avventura. Giocare al fosso con l’acqua limpida piena di cavedani gamberi e granchi di fiume facendo, magari, con i sassi delle dighe e cercando di prendere i pesci con le mani. Oppure risalendo o scendendo il torrente attraverso il greto bagnandoci tutti ma trasformando l’ambiente, con la fantasia, nella giungla o in un bosco incantato. Poi gli animali selvatici. La lepre che correva così veloce che Bobbi, il cane di Tonino (figlio di Elsa), non si muoveva proprio, l’upupa, gli scoiattoli, le tartarughe terresti, etc. Bobbi è stato un altro momento importante della nostra vita di ragazzi. Istruito da Tonino a segnalare i pericoli (soprattutto le serpi e le vipere) ogni volta che ci muovevamo era sempre d’avanti a noi per indicarci che la strada era sicura ed anche compagno di giochi e di avventura proprio al fosso. Proprio quel fosso oggi trasformato in discarica. Non posso credere che a Poggio Catino non ci sia l’attenzione ed il rispetto per la natura. Voglio sperare che lo scempio sia di pochi e sia di quelli che usano, anche in città, gettare le carte in terra e le sigarette dalle macchine. Allo scempio ci pensa poi anche l’ENEL che ha potato gli alberi ed ha pensato bene di gettare tutti i rami dentro al fosso. Il risultato è stato che le recenti piogge hanno ingrossato il torrente e la piena ha trasportato i rami e gli oggetti a valle intasando il guado di San Luigi. Quale è la situazione oggi? Lamiere gettate da non so chi, una porta, pezzi di cemento e lavatrice, oggetti vari ormai desueti e non più utili in casa ed infine il peggio ovvero molti sacchetti della spazzatura. Quello che una volta era un torrente pieno di vita si sta trasformando sempre più in pubblica discarica. Ho scelto di vivere in sabina coronando il sogno dei miei genitori e delle persone sabine che mi hanno formato e forgiato nel carattere di uomo. Oggi lavoro lontano ma non ho voluto cambiare la mia residenza (Poggio Catino) ed ogni venerdì rientro in quella che ormai considero la mia terra e dove ho le mie vere amicizie ed ogni sabato mattina che passeggio per la terra e raggiungo quel fosso (per me è il torrente perché mi piace ricordarlo pieno di vita) mi si stringe il cuore nel vederlo dimesso e vestito da abiti non suoi. Guerrino Filippini


Previous Articles
09/11/2008 pagelle gara P.Catino vs La Rustica
26/10/2008 Poggio Catino vs Roviano
23/10/2008 presentazione match P.Catino-Roviano

Driven by Xcent

© Copyright 2007 - C.M.C.